IBC

IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna

IBC - Gli archivi in Emilia-Romagna


Conservatore

Archivio storico comunale di Carpi
Piazzale Re Astolfo 1
41012 Carpi (MODENA)

tel: 059649959
059649960
fax: 059649976

scrivi
sito web (Sezione dedicata all'interno del sito del Palazzo dei Pio)
sito web (SIA.MO Sistema Informativo Archivistico Modenese)

responsabile: Giovanni Gnoli scrivi

Tutte le informazioni sul Conservatore

Accedi a CAStER

 
Ti trovi in: IBC Archivi > Inventari on line > Carpi > Struttura dell'inventario

Archivio dell'Ufficio distrettuale delle imposte di Carpi 1866 - 1962
  visualizza XML
con antecedenti dal 1810
fondo
registri 125, volumi 43, buste 173, cassetta 1



informazioni sul contesto di produzione
[segue]
espandi chiudi


La documentazione afferente all'Ufficio distrettuale delle imposte dirette di Carpi, ufficio periferico dell'amministrazione statale, è pervenuta all'Archivio storico del Comune tra il 1979 e il 1980, priva di un qualsiasi elenco di consistenza; nella corrispondenza intercorsa tra le parti interessate si fa generico riferimento alla necessità di traslocare "Atti di carattere storico relativi ai vecchi catasti, terreni e fabbricati, conservati nei locali a piano terra del Torrione degli Spagnoli", per riutilizzo dei locali.

Nella realtà postunitaria, come ricorda Angelo Spaggiari, si verificarono notevoli trasformazioni negli organi addetti rispettivamente alla formazione ed alla conservazione degli archivi catastali «i quali furono (e sono) almeno tre e cioè: il "catasto fabbricati", il "catasto terreni", il "nuovo catasto edilizio urbano"». Per questo motivo «i nostri archivi catastali si presentano come oggetti archivistici particolarmente complessi specie nel rapporto con gli istituti produttori e con quelli incaricati della conservazione».

Al momento dell'Unificazione, il Ministero delle finanze era articolato in quattro direzioni generali: Direzione generale del demanio e delle tasse, Direzione generale del tesoro, Direzione generale delle gabelle e Direzione generale delle contribuzioni dirette.

Rimanevano in vigore 25 precedenti catasti e perduravano a livello locale diversi uffici ad essi preposti. L'estense "Ufficio centrale del censo" rimase attivo fino al 1862, anno in cui a Modena fu istituita la "Direzione centrale del catasto", da cui dipendevano ancora le Campionerie censuarie delle province di Modena e Reggio.

Per dare seguito all'organizzazione amministrativa del Regno, con il Regio decreto 26 luglio 1865 n. 2455 si stabilì che la conservazione del Catasto della proprietà fondiaria fosse unita all'Amministrazione delle Tasse e del demanio (dal 1866 "Direzione generale delle tasse e del demanio") dove, a sua volta, era confluita anche l'amministrazione delle contribuzioni dirette.

A livello distrettuale, il servizio della conservazione del Catasto unitamente a quello delle Tasse dirette veniva affidato alle "Agenzie delle Tasse dirette" (nelle località meno importanti ai Ricevitori del registro) che dipendevano direttamente dalle singole "Direzioni provinciali delle tasse e del demanio", istituite con Regio decreto 17 luglio 1862 n. 760.

Nell'ex ducato di Modena le Agenzie delle tasse dirette andavano a sostituire sia le Campionerie censuarie che gli Uffici catastali comunali, pertanto ne ereditavano anche tutta la documentazione sugli estimi.

Il decreto, infine, riportava nella allegata tabella B le circoscrizioni territoriali degli uffici distrettuali per il servizio delle tasse dirette: Carpi vi figura come sede di ufficio per il Mandamento di Carpi che includeva oltre al capoluogo il comune di Soliera. Il comune di Novi, all'epoca inserito nel Circondario e Mandamento di Mirandola - e dunque soggetto a quella Agenzia delle tasse - passò di competenza all'Agenzia di Carpi per effetto della legge 19 luglio 1894 n. 332, che stabilì l'aggregazione del comune di Novi al circondario di Modena per gli effetti amministrativi e finanziari.

Nel 1867, in seguito alla riforma attuata sull'amministrazione della tasse e del demanio (R.D. 17 luglio n. 3809), le "Agenzie delle tasse dirette" assunsero la denominazione di "Agenzie delle imposte dirette e del catasto", mantenuta fino al 1924: in questo anno un regio decreto apportò variazioni al numero ed alla circoscrizione delle Agenzie delle imposte e ne modificò la denominazione in "Uffici distrettuali delle imposte dirette" (R.D. 24 maggio 1924 n. 924). La legge 30 luglio 1999 n. 300 ne ha trasferito le funzioni alle Agenzie delle Entrate.

Compito degli Uffici distrettuali delle imposte dirette era l'accertamento e la definizione dei redditi da assoggettare alle imposte dirette nel distretto fiscale di competenza. Avevano facoltà di svolgere ispezioni e cercare indicazioni utili alla definizione dei redditi dei contribuenti. Le principali imposte dirette di competenza dell'ufficio erano: sui terreni e sui fabbricati; sui redditi agrari; complementare (sul complesso dei redditi delle persone fisiche); di ricchezza mobile (sui redditi di puro capitale, misti e di solo lavoro). Oltre a ciò, l'ufficio curava la conservazione e l'aggiornamento del catasto dei fabbricati, attraverso la trascrizione sui registri partitari delle note di voltura.


codice interno: 0754 - 001

informazioni redazionali
La descrizione è stata effettuata da Jessica Pagani con il coordinamento di Federica Collorafi (CSR / Voli Group). Le ricerche storiche, i profili storico istituzionali e la storia archivistica sono di Lucia Armentano (Archivio storico comunale di Carpi), 2013

realizzato per
Comune di Carpi, con il contributo finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi

Intervento redazionale a cura di
IBC - Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, 2013