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Archivio Michelangelo Antonioni [1928] - 2008
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vai al soggetto produttore: Michelangelo Antonioni

fondo
volumi 3553, fascicoli 1716 dischi sonori 1434, rulli 366, pezzi 293, unità documentarie 234, album 80, scatole 29, quaderni 11, bobine 6

Il fondo Michelangelo Antonioni, costituitosi nel corso della lunga carriera del regista ferrarese, conserva non solo documentazione di diversa natura strettamente connessa alle varie fasi di costruzione ed elaborazione dei suoi progetti artistici, ma anche, volumi che costituivano la sua ricca biblioteca, dischi sonori, collezioni di fotografie e cartoline, manifesti, locandine, opere d'arte (da lui realizzate) e oggetti personali.
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Il fondo risulta composto da 7729 pezzi, tra volumi, dischi sonori, pellicole, fascicoli, unità documentarie, album e altro ancora ed è articolato nelle seguenti serie archivistiche:
-Materiali per la produzione cinematografica e teatrale
-Corrispondenza ricevuta da Michelangelo Antonioni
-Corrispondenza inviata da Michelangelo Antonioni
-Appunti e note
-Rassegna stampa
-Riconoscimenti
-Manifesti e locandine
-Biblioteca
-Discoteca
-Collezione di immagini
-Opere d'arte
-Documentari su Michelangelo Antonioni
È possibile attraverso l'analisi del materiale per la produzione cinematografica ripercorrere la realizzazione di un film del regista, dalla fase di scrittura della sceneggiatura, passando per le foto di scena, e arrivando alle pellicole girate. Inoltre attraverso la corrispondenza e gli appunti e le note si possono recuperare riflessioni, spunti, idee e annotazioni, che il regista fece prima, durante e dopo, la realizzazione di un determinato progetto. La rassegna stampa ed i riconoscimenti ottenuti dal regista ci permettono invece di acquisire informazioni su come la sua opera fu accolta dal pubblico e dalla critica nell'immediato e nel corso del tempo. Questo percorso virtuale di ricostruzione dell'opera del cineasta può essere arricchito da molto altro materiale conservato all'interno del complesso archivistico: dai volumi che costituiscono la biblioteca personale di Antonioni, in cui possiamo incontrare letture che potrebbero aver influenzato l'ideazione dei suoi grandi capolavori, oppure dalla collezione di dischi, estremamente variegata, ricca di incisioni che spaziano dalle sonorità più classiche a quelle più ricercate e che testimoniano come Antonioni fosse un grande cultore musicale. Si ricorda anche che il fondo raccoglie le opere d'arte realizzate da Antonioni, dalle famose opere confluite nel ciclo "Le montagne incantate" a disegni a matita ed acquerello, compresi quelli che furono poi pubblicati in "A volte si fissa un punto".
Oltre a manifesti e locandine di alcuni film di Michelangelo Antonioni risulta anche presente materiale raccolto e collezionato dal regista: manifesti e locandine di mostre e spettacoli, ma anche cartoline e fotografie di attori ed attrici che il regista collezionò nel corso della sua vita organizzandoli lui stesso in una serie molto numerosa di album.

criteri di ordinamento
Il presente intervento modifica sensibilmente la struttura del complesso archivistico rispetto all'intervento realizzato in precedenza da Carlo di Carlo, intervento più che altro di carattere ricognitivo effettuato in vista del trasferimento del fondo a Ferrara.
In seguito alle operazioni di descrizione analitica delle singole unità archivistiche, si è proceduto ad un riordinamento della documentazione prediligendo il materiale relativo alla produzione artistica del regista. Si è formata la serie dal titolo "Materiali per la produzione cinematografica e teatrale", raggruppando la documentazione prima raccolta in tre serie distinte, ossia: Sceneggiature, Fotografie e Pellicole. Le schede relative alle singole unità sono state organizzate in base al progetto cinematografico o teatrale del regista. Seguono nella struttura del fondo le serie relative alla corrispondenza, gli appunti e le note, la rassegna stampa ed i riconoscimenti. Successivamente troviamo i manifesti e le locandine, la biblioteca, la discoteca, le collezioni di immagini, le opere d'arte, gli oggetti personali ed i documentari su Michelangelo Antonioni (si rimanda alle introduzioni delle singole serie e sottoserie per indicazioni più precise sui contenuti ed i criteri d'ordinamento adottati per ogni singolo nucleo documentario).
L'ordinamento proposto risulta a nostro avviso più efficace, permettendo di individuare in maniera più rapida i percorsi di studio rintracciabili all'interno della documentazione. Tale ordinamento risulta essere solo virtuale e funzionale all'organizzazione delle informazioni: il materiale costituente il fondo, essendo di natura estremamente eterogenea -come è stato già più volte evidenziato- richiede condizioni di conservazione diverse e specifiche e pertanto l'ordinamento fisico del complesso archivistico è stato determinato da tali esigenze. Ogni unità è comunque facilmente individuabile attraverso le indicazioni della "segnatura attuale" che indica la collocazione fisica del pezzo e prescinde dalla sua collocazione logica.

storia archivistica
Il fondo archivistico Michelangelo Antonioni, composto dalla biblioteca, dalla discoteca, dalle opere pittoriche, dalle pellicole, dalle fotografie, dagli scritti, dalla corrispondenza, dalle collezioni e dai premi è stato acquistato dal Comune di Ferrara nel 1998.
L'intero complesso archivistico è stato oggetto di un intervento descrittivo curato da Carlo di Carlo, stretto collaboratore di Michelangelo Antonioni, realizzato tra il 1994 e il 1995. Tale intervento ha prodotto un elenco analitico del materiale costituente il fondo articolato in tre volumi, fino ad oggi unico strumento di corredo dell'intero complesso archivistico. Il materiale in origine era conservato presso l'appartamento romano del regista, per poi, in una data imprecisata, essere trasferito presso un ufficio situato nei pressi dell'abitazione. Presso il predetto ufficio ha lavorato Carlo di Carlo con i suoi collaboratori, Katharina Hembus e Stefano Mignucci, alla redazione dell'elenco.
Il regista decise di destinare al Comune di Ferrara solo il materiale strettamente connesso alla sua attività professionale. Tale materiale secondo le testimonianze di Enrica Fico, la moglie, e di Carlo di Carlo era suddiviso per tipologie e conservato in vari ambienti della casa. Alcune tipologie di materiale, in particolare la rassegna stampa e gli album di cartoline, sarebbero state organizzate dallo stesso Antonioni.
L'intervento descrittivo curato da Carlo di Carlo, fu realizzato proprio in vista del trasferimento dell'archivio a Ferrara. Il collaboratore del regista seguì personalmente le operazioni di trasferimento dell'intero complesso documentario.
L'archivio risultava così strutturato:

1) Biblioteca
a) libri di argomento vario
b) libri di cinema
c) libri e scritti su Antonioni
d) libri e scritti di Antonioni
e) enciclopedie e collezioni di riviste
f) riviste varie e cataloghi

2) Discoteca
a) musica classica
b) musica moderna
c) collezioni dischi

3) Collezioni di cartoline e fotografie
a) cartoline di attori e attrici di tutto il mondo e di tutte le epoche
b) cartoline di registi e varie
c) cartoline di film
d) cartoline doppie
e) fotografie di film e attori d'anteguerra

4) Cineteca
a) documentari e film di Antonioni
b) controtipi di film di Antonioni
c) materiali positivi e negativi film

5) Premi e diplomi
a) Premi e diplomi ai film di Antonioni
b) Premi e diplomi all'opera di Antonioni

6) Archivio fotografico
Fotografie (bianco e nero, colore e diapositive) di scena e di set, riguardanti i film di Antonioni e il suo lavoro durante la realizzazione di ogni film.
a) Archivio Fotografico dei Film di A.
b) Archivio Fotografico dei Corti, Documentari di Antonioni e varie

7) Dossier e ritagli a stampa
Album di rassegne stampa e ritagli stampa relativi ad Antonioni e alle sue opere

8) Soggetti, trattamenti e sceneggiature
a) sceneggiature, soggetti e trattamenti dei documentari e dei film di Antonioni realizzati
b) sceneggiature, soggetti, trattamenti, note e appunti di film di Antonioni non realizzati
c) scritti appunti e note
d) appunti sparsi di Antonioni

9) Epistolario
a) lettere di Antonioni
b) lettere ad Antonioni
c) Telegrammi e biglietti

10) Opere d'arte

11) Affiches

12) Oggetti personali di Michelangelo Antonioni

L'archivio, al momento dell'acquisto da parte del Comune di Ferrara, fu dapprima collocato presso Palazzo Massari, dove rimase fino al 2012, quando, in seguito al terremoto e all'inagibilità degli spazi, fu deciso il trasferimento della quasi totalità dei materiali presso l'Archivio Storico Comunale di Ferrara, sede più idonea per la conservazione del materiale e per la fruizione e valorizzazione del complesso archivistico. In Archivio Storico sono stati collocati la biblioteca, la discoteca, le collezioni, l'archivio fotografico, i dossier e ritagli stampa, i dattiloscritti e manoscritti, la corrispondenza. Sono rimasti presso il Deposito Arte Moderna di Palazzo Massari i riconoscimenti, le opere d'arte, le affiches e gli oggetti personali. Le pellicole sono invece in deposito temporaneo presso la Fondazione Cineteca di Bologna al fine di facilitarne la loro fruibilità da parte di studiosi, ricercatori, storici e critici cinematografici, che facciano richiesta di visionarli.
Tra il settembre 2013 e l'ottobre 2014 Francesco Di Chiara svolse un lavoro di integrazione descrittiva di una parte del complesso documentario ed in particolare delle parti identificate nell'intervento di Carlo di Carlo come 8C (Scritti appunti e note) e 8D (Appunti sparsi di Antonioni).
Nel 2014 è stata svolta la gara per l'inventariazione della documentazione e per la catalogazione della discoteca, da attuare secondo gli standard descrittivi internazionali.
Per le pellicole ci si è avvalsi delle descrizioni fornite dalla Cineteca di Bologna, la biblioteca è stata catalogata dal personale della Biblioteca Ariostea di Ferrara in Sebina Open Library e la catalogazione delle opere d'arte in SAMIRA, a cura delle Gallerie d'Arte Moderna di Ferrara.
Tra l'agosto del 2015 e il giugno 2016 è stata svolto il lavoro di catalogazione della discoteca, sempre in Sebina Open Library, e l'intervento di inventariazione del complesso documentario sulla piattaforma IBC-xDams, con la supervisione tecnico-scientifica dell'Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna e la collaborazione della Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna.

Sono state allestite nel corso degli anni molte mostre che hanno coinvolto un nucleo consistente della documentazione conservata nel fondo. In particolare:

-Lo sguardo di Michelangelo. Antonioni e le arti
Ferrara, Palazzo dei Diamanti, 10 marzo - 9 giugno 2013
a cura di Dominique Païni
Organizzata da Fondazione Ferrara Arte e Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara-Museo Michelangelo Antonioni, in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna

-Michelangelo Antonioni. Il maestro del cinema moderno
Bruxelles, Bozar/Centre for Fine Arts, 22 giugno - 8 settembre 2013
a cura di Dominique Païni con la collaborazione di Maria Luisa Pacelli e Barbara Guidi
Concept della mostra ideato da Fondazione Ferrara Arte e Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara-Museo Michelangelo Antonioni, in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna
Prodotta da Bozar Expo, in collaborazione con Cinematek, con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna

-Antonioni aux origines du pop. Cinéma, photographie, mode
Parigi, Cinémathèque française, 9 aprile - 20 luglio 2015
a cura di Dominique Païni con la collaborazione di Maria Luisa Pacelli, Barbara Guidi e Matthieu Orléan
Concept della mostra ideato da Fondazione Ferrara Arte e Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara-Museo Michelangelo Antonioni, in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna
Prodotta da Cinémathèque française

-Michelangelo Antonioni. Il maestro del cinema moderno
Amsterdam, Eye Filmmuseum, 11 settembre 2015 - 17 gennaio 2016
a cura di Dominique Païni con la collaborazione di Maria Luisa Pacelli, Barbara Guidi e Jaap Guldemond
Concept della mostra ideato da Fondazione Ferrara Arte e Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara-Museo Michelangelo Antonioni, in collaborazione con la Fondazione Cineteca di Bologna
Prodotta da EYE Filmmuseum

Inoltre si segnalano mostre in cui sono stati selezionati pezzi provenienti dal fondo quali affiches, materiale fotografico e opere della serie "Le montagne incantate". In particolare:

-1 affiche de L'avventura selezionata per:
Ritratti di Cinema. L'Arte dell'illustrazione di Carlantonio Longi
a cura di Roberto Longi con la collaborazione di Marco Pianigiani
Siena, Santa Maria della Scala, 19 aprile - 2 giugno 2002

-8 opere della serie Le montagne incantate selzionate per:
Composizioni /Scomposizioni: arte e cinema di Michelangelo Antonioni
San Francisco, Istituto italiano di Cultura, 3 dicembre 2004 - 21 gennaio 2005

-10 opere della serie Le montagne incantate selezionate per:
Cinema di pittori/Pittori di cinema. Le arti e il cinema italiano 1940 - 1980 
Castiglioncello, Castello Pasquini, 14 luglio - 4 novembre 2007
Organizzata da Centro per l'arte "Diego Martelli"

-158 opere della serie Le montagne incantate selezionate per:
Le montagne incantate di Michelangelo Antonioni
L'Aquila, Museo Nazionale d'Abruzzo, 29 settembre - 9 dicembre 2007
a cura di Anna Imponente
Organizzata da Soprintendenza PSAE Abruzzo in collaborazione con la DARC, Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea di Ferrara, Provincia dell'Aquila, Istituto Cinematografico La Lanterna Magica

-50 opere della serie Le montagne incantate selezionate per:
La intuición del hielo. Las montañas encantadas de Michelangelo Antonioni
a cura di José Manuel Mouriño
La Coruña, Fundación Luis Seoane, 16 luglio - 12 ottobre 2010

-12 fotografie di scena e delle riprese di Blow Up selezionate per:
Blow-Up: Antonioni e la fine della Swinging London
Bologna, ONO Arte Contemporanea, 14 marzo - 2 maggio 2013

-6 opere della serie Le montagne incantate selezionate per:
Blow-Up
a cura di Walter Moser
Vienna, Albertina Museum, 30 aprile - 28 agosto 2014
Winterthur, Fotomuseum, 13 settembre - 30 novembre 2014
Berlino, C/O Berlin Foundation, 13 dicembre 2014 - 8 marzo 2015

Si ricorda infine che l'archivio Michelangelo Antonioni è stato dichiarato di interesse storico particolarmente importante in data 1 dicembre 2011 dalla Direzione regionale per i beni culturali e paesaggistici dell'Emilia Romagna su proposta della Soprintendenza archivistica (num. rep. DR/23).


codice interno: 943 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Anna Casotto (Le pagine), 2016

realizzato per
Comune di Ferrara - Servizio Gallerie d'Arte Moderna e Contemporanea

Intervento redazionale a cura di
Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna - Servizio biblioteche archivi musei e beni culturali, 2017