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Archivio della Gioventù italiana - Ufficio provinciale di Bologna     1937-1975

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consistenza
  • 60 metri lineari complessivi stimati
  • 1900 pezzi (buste, registri, mazzi, etc.) 
descrizione
  • La Gioventù italiana è l’organizzazione erede della fascista Gioventù italiana del littorio (GIL) istituita con R.D. 27 ottobre 1937 n. 1839. Con il R.D.L. 2 agosto 1943 n. 704, che decretò la soppressione del Partito fascista, i compiti, le attività e passività della Gioventù italiana del littorio vennero demandati al Ministero della guerra e al Ministero dell’educazione nazionale. Con decreto del Capo del governo in data 6 maggio 1944 venne istituito il Commissariato per la gioventù italiana, il cui fine era provvedere alla conservazione e temporanea amministrazione del patrimonio dell’ex GIL, oltre che alla ripartizione delle sue funzioni tra i ministeri competenti. La gestione commissariale tuttavia assunse carattere di stabilità, acquisendo - in via di fatto - compiti di assistenza, educazione, istruzione della gioventù. Tra le varie attività dell’ente spiccavano la gestione di colonie estive e centri educativi climatici. Nel 1972 la Gioventù italiana fu individuata come persona giuridica e riconosciuta come ente pubblico. Venne soppressa con L. 18 novembre 1975 n. 764. Il personale, parte dei beni, nonché i compiti istituzionali e le attività svolte dall’ente furono trasferiti alle regioni.
    Il fondo (registri 178, buste 387, fascicoli 1255, bollettari 50, quaderni 2, mazzi 26, pacchi 2) conserva la documentazione prodotta dall'ufficio periferico di Bologna della Gioventù italiana e testimonia le attività di gestione delle colonie estive e le attività ricreative.
conservato presso: Polo archivistico regionale dell'Emilia-Romagna    da: 2010

strumenti di ricerca

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  • - Regione Emilia-Romagna - Coordinamento tecnico degli archivi di giunta, Archivio storico della Regione Emilia-Romagna: guida ai fondi, 2010. Guida

dati aggiornati al 31/12/2013

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aggiornamento a cura di
  • Polo archivistico regionale dell'Emilia-Romagna
validazione a cura di
  • IBC-Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna