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Conservatore

Biblioteca libertaria Armando Borghi di Castel Bolognese
Via Emilia 93/95

48014 Castel Bolognese (RAVENNA)

tel: 054655501
(Recapito privato del referente)

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sito web

responsabile: Gianpiero Landi scrivi


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Biblioteca libertaria Armando Borghi di Castel Bolognese

descrizione

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nota storica
  • Le prime tracce di una Biblioteca libertaria risalgono al 1916, fondata dal gruppo anarchico animato da Nello Garavini e attiva per tutto il "biennio rosso" fino all'avvento del fascismo. Nel 1973 gli anziani militanti castellani (come Garavini, Aurelio Lolli e Giuseppe Santandrea) affiancati dalle nuove generazioni rilanciano un'analoga iniziativa: la nuova Biblioteca libertaria viene aperta a tutta la cittadinanza nei locali della Casa Armando Borghi. Nel gennaio 1982, militanti e studiosi libertari organizzano un Archivio intitolato proprio ad Armando Borghi, allo scopo di raccogliere gli scritti, editi e inediti, e tutto il materiale recuperabile attinente la figura dell'anarchico romagnolo. Infine, alcuni anni più tardi, la Biblioteca libertaria trova una nuova sistemazione e viene formalmente rifondata nelle vesti di società cooperativa, accogliendo anche quanto era stato raccolto dall'Archivio Borghi. L'attuale sede, ricevuta in dono alla morte di Aurelio Lolli, fu inaugurata il 25 novembre 2006. La Biblioteca è convenzionata con il Comune di Castel Bolognese (scadenza 2020) ed annovera nel suo patrimonio diversi fondi di persone e organizzazioni, tra cui innanzitutto l'archivio Armando Borghi, che comprende volumi, fotografie, carteggi, manoscritti, copie di materiali ottenute grazie ad una politica di scambi con l'IISH di Amsterdam e documentazione di varia natura ricevuta in buona parte da militanti, studiosi, collaboratorie da amici e compagni dello stesso Borghi. Altri fondi sono quelli intitolati a Rosanna Ambrogetti e Franco Melandri, Luce e Luigi Fabbri, Nello Garavini, Organizzazione anarchica forlivese (anni '60 e '70), Leda Rafanelli, Maria Rossi Molaschi e Aldo Venturini (con manoscritti di Francesco Saverio Merlino). Da segnalare infine i materiali ricevuti in deposito ventennale dal Centro studi dell'abitare Oikos di Bologna, comprendenti libri, riviste e documentazione d'archivio appartenuti all'urbanista anarchico Carlo Doglio.

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dati aggiornati al 31/08/2021